blogpost · HAUL E RECENSIONI · Viaggi

#Provenza2016, il Ritorno. Giorno zero.

Siamo tornati!!!!!!!!!!!

Riposati, sfogati, entusiasti, felici! Il nostro tour on the road in Provenza ha superato ogni nostra aspettativa, e non vedo l’ora di raccontarvelo!!!

Con calma, le prossime settimane pubblicherò dei post dei singoli giorni, con impressioni e fotografie, per condividere con voi questa nostra vacanza! Intanto, se volete sapere quale era il nostro programma iniziale, cliccate qui, mentre se volete sapere cosa ho indossato, giorno per giorno, cliccate qui

Intanto, pubblico un post GIORNO ZERO con le mie 6 impressioni generali sulla FRANCIA.

1 – ON THE ROAD IS THE ONLY WAY. Si è confermato quello che pensavo: un territorio del genere si valorizza se si visita per intero, gironzolando per le sue strade. In primis proprio perchè i panorami che si vedono in auto sono tra i più belli, e poi perchè i singoli paesi reggono una visita breve e poche attività, come tutti i piccoli paesini. Quindi per non rischiare la noia consiglio di dedicare 3-4 ore a paesino massimo e poi…via!

2 – LA PROVENZA NON ESISTE! Sì, non esiste… in realtà è tutto e niente! Non esiste un luogo chiamato Provenza, ma la Provenza racchiude in se tante piccole regioni o zone, tutte diverse tra di loro.

3 – LA PROVENZA è UNA PICCOLA ITALIA. Bello, bellissimo, tutto quello che volete! Ma noi italiani non abbiamo davvero nulla da che invidiare a quelle zone. Ogni paese, ogni sentiero, ogni angolino che visitavamo ci richiamava ad un luogo simile delle Marche (ma penso anche all’Umbria e alla Toscana). La vera differenza sta nel saperlo valorizzare, con strutture turistiche adeguate e sopratutto… presenti!

4 – AUTOSTRADE, OMG! Scusate, qualcuno mi spiega come funziona il sistema autostradale della Francia? No, perchè io non l’ho capito! L’autostrada inizia e finisce…. ad un certo punto! Tu neanche ti accorgi! E paghi…ad un tratto! Cioè la logica non esiste! Inoltre in questi mega caselli da 20 box l’uno, chi si ferma è perduto. Ci è capitato di rimanere bloccati in uno di questi box: arriviamo nel box per solo carte di credito (come in tutto il resto della vacanza), inseriamo il biglietto, ci compare l’importo da pagare, inseriamo il bancomat e….. “carta non accettata!” proviamo con la mia….”carta non accettata!”. Bene! Il biglietto non lo ridanno indietro, non esiste un modo per poter uscire, magari pagando successivamente al punto Blu, come da noi. Chiamiamo il servizio di aiuto, che capisce l’inglese ma ci parla in francese!! Dopo 20 minuti, arriva una tizia bionda, che prima va a soccorrere un automobilista francese, con il nostro stesso problema, urlandoci contro di aspettare, poi viene da noi e ci dice che deve tornare in cassa a prendere altri spicci perchè non ha il resto. Insomma, fra tutto 30 minuti di attesa ad uno stranmaledetto casello… è proprio il caso di dirlo: Merdre!!!

5 – CAMPING IS THE NEW BLACK. Parliamo dei campeggi francesi. Ne abbiamo girati diversi, in tutta la regione, e abbiamo visto che là, la cultura del camperista è molto presente e ben radicata: sono aperti fino a Ottobre/novembre inoltrato, sono solitamente enormi, e costano moooolto di meno rispetto a quelli italiani! I bagni sono puliti ma si nota la differenza culturale sul concepire il bagno tra noi e loro. Banalmente le docce più belle che abbiamo trovato sono…a tempo!! Non tutti offrono la possibilità di fare colazione, e chi ha il bar, però, ha questa abitudine francesce a dividere la caffetteria dalla panetteria… mi spiego meglio: tutti hanno la possibilità di comprare la tradizionale baguette, avendo un servizio di panetteria su ordinazione o interno, sempre attivo. Lì, noi italiani, possiamo prendere il famoso croissant (rigorosamente vuoto!!) e quando va bene, qualche altra pasta con il cioccolato. Mentre per il caffè e tutte le altre bibite calde, ci si rivolge al bar. L’assemblaggio poi, lo fate voi! Ultima cosa importante: non tutti i campeggi hann la presa classica a tre punte da campeggio… portatevi l’adattatore francese, o in alternativa, rivolgetevi alla reception che è sempre ben fornita!!

6 – FRANCESI, CHE SIMPATIA! Nonostante le rare eccezioni, non posso non confermare la voce che i Francesci siano tutto tranne che simpatici. Capiscono perfettamente l’inglese, ma, sì, rispondono quasi sempre in francese.. E anche quando decidono di comunicare in lingua comune, il loro accento francofono rende davvero difficile la comprensione! Per cui, armatevi di pazienza e sorrisi, perchè la loro terra ripaga di tutto il resto!!

Bene, fatta questa premessa generale, ora non mi rimane che iniziare il racconto day by day!! Spero di poter così far rivivere anche a voi un po’ di quella bellezza!!

Intanto se vi va, condividete con un commento le vostre esperienze in Francia, se vi siete ritrovati con quanto scritto o se avete avuto altre esperienze!! Io sono ben felice di saperlo!!

Un abbraccio e al prossimo post!!

 

Cate

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...